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INDIA - KKM

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KuruKshetr Mandal (Kkm)
India

KuruKshetr Mandal, meglio conosciuto come Kkm, produce tessili in lana e cotone, completamente realizzati a mano, secondo secolari tradizioni di tessitura. Tutto il processo viene realizzato a mano. La lana o il cotone sono prima filati, poi tinti, poi trasformati in rocche che vanno ad alimentare i telai, anche questi tutti costruiti dagli artigiani stessi.
I fili colorati così si trasformano in tovaglie, copriletti, tappeti ed altri articoli per la casa che hanno, come denominatore comune, la bellezza del tessuto con la sua trama in rilievo ed i colori naturali.

“Gli ultimi della terra”
A realizzare questi bellissimi prodotti sono degli ex-lebbrosi, raccolti in cinque comunità situate nel nord dell’India, nello Stato dell’Uttar Pradesh. Tutto ebbe inizio nel 1982, quando il coraggio e l’amore di una donna tedesca, Agnes Kunze, la spinsero a raccogliere intorno a sé un primo gruppo di lebbrosi vicino a Dehra Dun, città costruita ai piedi della catena himalayana.
L’obiettivo era quello di sottrarre questi “ultimi della terra” al loro destino di emarginazione e di farne degli uomini e delle donne che potessero vivere con piena dignità, nonostante la loro malattia.
Per prima cosa Agnes, che è infermiera, si preoccupò dell’aspetto sanitario curando gli ammalati; poi si presentò il problema del lavoro che li avrebbe sottratti all’umiliazione del vivere di carità.
Così nacque Kkm, dalla volontà di dimostrare al mondo che un lebbroso non è un “intoccabile” condannato ad aspettare la morte, bensì un essere umano che ha diritto alla vita, e alla vita con piena dignità.
Oggi Agnes Kunze, o Mata Gi cioè Madre, come la chiamano con affetto e rispetto i “suoi” lebbrosi, è ancora l’anima ed il cuore di Kkm. A lei però, in tutti questi anni, si sono affiancati moltissimi collaboratori che gestiscono le diverse comunità e l’attività produttiva.
Kkm è oggi composto da cinque comunità diverse, in cui vivono più di 250 persone. Molte di queste sono coppie che si sono incontrate in comunità ed hanno deciso di sposarsi: così, tra gli abitanti delle comunità, ci sono oggi molti bambini. Tutti i membri lavorano e mettono a disposizione i propri servizi anche per il miglioramento delle condizioni di vita del villaggio al quale appartengono. Le decisioni che riguardano la vita e l’attività della comunità sono sempre prese dagli artigiani stessi, senza nessuna forzatura rispetto al loro tempo di crescita naturale. Per esempio, in una delle comunità denominata Brahamapuri, si produce bio-gas derivato dallo sterco delle mucche e tutte le abitazioni lo utilizzano per cucinare, nonché per fornire l’energia necessaria a portare ad ebollizione le tinture impiegate sui filati. Gli altri villaggi, però, non sono ancora pronti a gestire questa tecnologia e così, nonostante gli evidenti vantaggi che essa potrebbe procurare loro, si preferisce attendere che le comunità siano pronte ad accettare e gestire questa innovazione.
Alla base di tutto il lavoro che viene portato avanti da Kkm, c’è il rispetto e la considerazione dell’uomo, come elemento centrale ed insostituibile di qualsiasi attività.
I prodotti di Kkm sono destinati, in larghissima misura, al mercato estero. I legami che diverse Ato’s, Ong ed anche privati hanno stabilito con il gruppo sono contatti di lunga durata che hanno assicurato e continuano ad assicurare la stabilità economica della struttura. Alcuni dei prodotti servono al fabbisogno interno delle comunità stesse e solo una piccolissima parte viene venduta sul mercato locale, ad amici di Kkm che desiderano, non solo dare il loro contributo alla vita di questo gruppo, ma portare a casa un oggetto unico, frutto del lavoro tutto manuale degli artigiani.
 
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ARAZZO


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 KKM PROGETTO