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INDIA - CENTRE FOR RURAL INITIATIVE

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CENTRE FOR RURAL INITIATIVE - INDIA

Il Centre for Rural Initiative è un progetto nato all’interno del Social Work and Research Centre (Swrc), un’Ong indiana - con sede nella cittadina di Tilonia, nello stato occidentale del Rajasthan - impegnata primariamente nel campo dello sviluppo rurale ecocompatibile con programmi di riforestazione, distribuzione dell’acqua potabile, produzione di energia alternativa, etc.
Era il settembre del 1974 quando rappresentanti del governo e del Swrc si incontrarono per valutare la possibilità di aprire una filiale dell’organizzazione nello stato di Haryana e, dopo un periodo di ricerca, la zona per un progetto pilota venne identificata in 28 villaggi intorno al paese di Khori. Nacque così l’Haryana Social Work and Research Centre (Hswrc) Khori, che dal 1983 diventò un organismo interamente indipendente e nel 1992 prese il nome di Centre for Rural Initiative.


All’obiettivo generale di promuovere il miglioramento delle condizioni economiche, sociali e ambientali delle comunità rurali attraverso la diffusione di conoscenze utili , il miglioramento delle competenze pratiche e il supporto tecnico, se ne aggiungono altri più specifici come l’apertura di altre sedi del Cri, la fornitura di servizi educativi, culturali, medici, sanitari, il coinvolgimento di universitari, la diffusione dell’informazione riguardante il Centro, la formazione degli artigiani e delle comunità, il miglioramento delle condizioni lavorative, l’appoggio agli artigiani nell’accesso ai mercati. Il tutto condito con una filosofia che mira ad aiutare le persone ad aiutare se stesse ed un approccio economico teso all’autosufficienza finanziaria, in un’ottica definita da loro stessi di “no profit no loss”, e cioè non a scopo di lucro ma ugualmente solida e affidabile.

Il Centre for Rural Initiative è organizzato in diversi settori: amministrativo, promozione dell’artigianato e sostegno agli artigiani, distribuzione delle materie prime, sviluppo e diversificazione dei prodotti, marketing.
Le persone impiegate nella struttura per la gestione dei diversi programmi sono circa trenta e tutte quante, oltre a percepire stipendi simili, partecipano al processo decisionale.

Le attività gestite dal Centre for Rural Initiative sono molteplici e tutte concepite partendo dal presupposto di coinvolgere i beneficiari a tutti i livelli.

1) In primo luogo quelle tese alla produzione di lavoro ed entrate economiche soprattutto tramite la promozione dell’artigianato per l’esportazione e delle attività agricole e casearie per il mercato locale.

2) Poi la formazione tecnica e professionale grazie alla quale un gran numero di persone ha appreso a far funzionare e mantenere le pompe a mano per l’acqua potabile, gli impianti per la produzione di biogas e per il riutilizzo dell’acqua piovana.

4) Infine l’impegno nel settore della manutenzione delle risorse forestali e idriche con oltre 900.000 alberi piantati in un’area di circa 1.500 ettari.

Tutte queste attività hanno riscontrato un notevole successo grazie all’approccio integrale ai problemi dei villaggi e soprattutto perché i progetti sono stati sviluppati dalle comunità locali a seconda dei bisogni della gente.

Nei programmi di promozione del lavoro artigianale sono coinvolte oltre 800 persone di cui il 90% è costituito da donne. Il Cri fornisce le materie prime e le attrezzature (come per esempio i telai) e provvede a pagare mensilmente le artigiane a seconda del numero di pezzi prodotti. In media un’artigiana che lavora otto ore al giorno guadagna fra le 50 e le 100 rupie, a fronte di un salario minimo ufficiale di 50 rupie.

I numerosi prodotti elaborati dalle artigiane e artigiani di Centre for Rural Initiative sono soprattutto di tipo tessile come le tovaglie, i copriletto, i cuscini, i tessuti ricamati, la stoffa tessuta al telaio a mano e i capi d’abbigliamento.

Le tecniche usate, in particolare per copriletto e cuscini, sono quelle del blockprinting, che utilizza blocchi di legno di diverse forme e dimensioni intinti nei colori desiderati e poi premuti sul tessuto, e del patch-work, che unisce insieme scampoli di tessuto di diverso colore e disegno per ottenere un prodotto finale variopinto.
Si producono inoltre borsellini in cuoio, utensili e soprammobili in ottone e rame battuti a mano, bigiotteria, ceramica e piccolo mobilio in legno con tavoli e sedie impagliate a mano.

Gli ordini provenienti dagli acquirenti giungono al reparto marketing dell’organizzazione che, tramite i responsabili dello sviluppo prodotti, provvede ad inoltrarli agli artigiani. A livello di villaggio una responsabile (anch’ella un’artigiana) si cura del controllo di qualità e della raccolta e consegna dei prodotti finiti al Cri, dove viene effettuato il controllo finale e l’imballaggio. La vendita avviene tramite fiere, mostre ed esposizioni sul mercato locale e attraverso i canali equosolidali per quanto riguarda l’esportazione.
Il Centre for Rural Initiative trattiene una percentuale per la copertura delle spese di gestione che va dal 5% sui prodotti venduti all’interno, al 5%-15% su quelli venduti tramite mostre, che richiedono una maggiore spesa organizzativa, al 15%-20% sulla merce esportata.