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INDIA - OOTHU-BBTC

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OOTHU - INDIA -

La piantagione di Oothu si trova nella zona meridionale dell’India; la terra appartiene alla Bombay Burmah Trading Corporation (Bbtc), una ditta indiana che possiede tremila ettari coltivati a tè. Bbtc non è un’impresa come molte altre: dà un valore tutto speciale ai programmi sociali e favorisce la partecipazione diretta dei lavoratori alle decisioni riguardanti il processo produttivo. Nella zona di Oothu abitano circa 1200 persone, tra cui 500 contadini e 250 lavoratori occasionali. Ci sono 200 case - di media una ogni sei persone - due asili, due scuole elementari statali, una farmacia, un centro di primo soccorso e un ospedale nella piantagione vicina dove lavorano stabilmente due medici.

La politica di Bbtc è di creare buone condizioni di vita per i lavoratori. Non ci sono differenze di retribuzione tra donne e uomini: la paga è di rupie 35,80 per otto ore di lavoro e a fine anno viene dato un premio del 20% sul reddito annuale. I ragazzi tra i 16 e i 18 anni possono lavorare cinque ore e mezzo al giorno e vengono pagati 25 rupie. All’interno della ditta i diritti dei lavoratori vengono tutelati da sette rappresentanti, eletti ogni cinque anni. Il responsabile della piantagione è inoltre a disposizione dei dipendenti un giorno alla settimana per discutere di problemi lavorativi o personali; quando il contadino ha particolari difficoltà economiche il responsabile di Bbtc può farsi portavoce affinché gli venga concesso un prestito dalla ditta. Negli anni in cui il raccolto è buono si riescono a guadagnare 6/7 rupie per ogni chilo di tè. Grazie agli introiti del ‘92-’93, ad esempio, si sono potute investire 600.000 rupie (= 30 milioni di lire) per migliorare le case e soprattutto per costruire i gabinetti esterni; con altre 900.000 rupie (= 45 milioni di lire) si sono pagati due medici che lavorano nell’ospedale, si è acquistata una macchina a raggi X e si sono finanziati alcuni progetti in ambito sanitario. Un ginecologo ha lavorato con le donne della comunità per un programma di pianificazione familiare e ha effettuato diversi colloqui con le interessate. Poiché la maggioranza dei lavoratori è costituita da donne con figli si sono anche organizzati in modo più funzionale gli asili, dove il latte e il cibo vengono distribuiti gratuitamente a tutti i bambini. Parallelamente si è svolto e si continua a svolgere un progetto di scolarizzazione primaria della durata di un anno: a tutti i lavoratori viene insegnato a leggere, scrivere e viene data una formazione professionale. Per stimolare l’interesse al proprio lavoro Bbtc organizza una serie di “gite educative” per i propri dipendenti che possono visitare altre piantagioni e confrontarsi sulle differenze osservate. La ditta infine finanzia diversi eventi culturali.

Per quanto riguarda la produzione del tè, da alcuni anni si applicano i metodi dell’agricoltura biologica; purtroppo non c’è ancora molta sensibilità sul mercato per cui la maggior parte del tè biologico viene venduto senza metterne in luce la peculiarità e pagato come tè tradizionale. Si ritiene tuttavia che vada comunque promossa una sempre maggiore attenzione nei riguardi dell’ambiente e si stanno anche cercando i canali opportuni di commercializzazione (come la Ctm, Fair Trade Organisatie e le altre organizzazioni di commercio equo). La speranza è che, allargando la cerchia dei partner con cui si collabora, il tè Oothu possa essere finalmente apprezzato per tutto il lavoro aggiuntivo che la produzione biologica richiede.
 
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 BBTC PROGETTO