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FILIPPINE - PREDA

prodotti relativi
Prevent and Rehabilitate Drug Abusers (Preda)

Filippine
Codice Ctm:
95 (SK)


I cesti di Pangasinau
Cesti, mensole, piccoli mobili in rattan, bambù e buri, sono alcuni dei principali prodotti commercializzati da Preda, un’organizzazione con sede a Olongapo City, una città 130 chilometri a nord-ovest di Manila, nelle Filippine.
Il rattan, il bambù, il buri, così come l’hinggiw, il lamon e l’agnaya, che sono i materiali usati per ottenere questi articoli, sono tutti di origine vegetale e vengono raccolti nelle zone boschive intorno ad Olongapo, dove Preda promuove programmi di riforestazione e di utilizzo attento delle risorse naturali.
I metodi e i processi di lavorazione cambiano a seconda del prodotto e del gruppo che lo lavora. Può servire da esempio quello dei grandi cesti confezionati da un gruppo di artigiani nomadi provenienti dalla Provincia di Pangasinan, ora stanziatisi sul terreno di Preda. Le parti principali del cesto vengono costruite con canne di rattan che, dopo essere state ripulite, vengono scaldate e piegate a seconda del bisogno e mantenute in questa forma fino al loro completo raffreddamento. Le parti in rattan vengono poi unite tramite listelli di bambù essiccato, inseriti ed incollati in appositi fori. Il tutto viene ripulito e levigato prima di essere inviato ad un altro gruppo che lo completerà intrecciandolo con strisce ricavate dalla nervatura della foglia di buri.
Nel caso si vogliano ottenere cesti con diverse sfumature di colore, le strisce di materiale da intreccio devono essere immerse nei diversi coloranti, a seconda della combinazione che si vuole ottenere, e poi poste ad asciugare all’ombra.
Nel 1973 i coniugi Hermoso e il missionario irlandese Shay Cullen, preoccupati dello stato di degrado sociale e morale in cui versava la città di Olongapo, soprattutto a causa della presenza di una base navale Usa, decisero di costituire un’organizzazione per promuovere programmi e iniziative a sostegno delle persone più emarginate e per sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale ed internazionale sui problemi sociali della loro città. Nacque così Preda (Prevent and Rehabilitate Drug Abusers), un’Ong che da oltre venti anni opera per il benessere di migliaia di tossicodipendenti, prostitute, ragazzi di strada, disoccupati ed ex carcerati.
Olongapo è stata infatti fino al 1992 sede della base navale Usa di Subic Bay, la più grande al di fuori dei confini statunitensi, dove erano di stanza fino a 15.000 marines. La città, che conta circa 190.000 abitanti, si è sviluppata intorno e in funzione dei bisogni della base Usa, tanto che non esistevano altre possibilità di lavoro se non quelle offerte dalla base stessa - che impiegava stabilmente oltre 22.000 filippini (a cui erano richieste ottime referenze) - o dalla “Rest and Recreation Industry” col suo migliaio di night clubs dove si calcola lavorassero circa 16.000 bar-girls, o meglio prostitute.
Di fronte all’assenza di qualsiasi attività produttiva, Preda iniziò il suo programma di sviluppo focalizzato su alcuni principali ambiti di intervento:
- sostegno ai diritti dei bambini e delle donne sfruttate;
- centro terapeutico residenziale per tossicodipendenti;
- formazione per assistenti sociali da impegnare direttamente sulle strade;
- educazione per conoscere e prevenire l’Aids;
- promozione di un piano di conversione della base Usa e di realizzazione di un apparato industriale alternativo;
- formazione per la produzione di artigianato;
- commercializzazione di prodotti tramite i canali del commercio equo e solidale;
- sostegno a piccoli gruppi di produttori tramite prestiti ad interesse zero, consulenza per la realizzazione di nuove linee di prodotti, commercializzazione, trasporto, divisione degli utili e organizzazione.

I ragazzi di strada
Nel 1974, come parte del programma di riabilitazione e prevenzione della tossicodipendenza fra i ragazzi di strada, Preda iniziò dei progetti di produzione artigianale che nel corso degli anni si sono sviluppati a tal punto da coinvolgere diversi gruppi di artigiani della città, dei dintorni, ma anche di zone lontane da Olongapo come Manila.
Nel 1976, per esempio, un gruppo di lavoratori della canna da zucchero che, a causa dell’indebitamento col proprietario si trovavano costretti a lavorare in condizioni inumane in una piantagione di Pampanga, venne a contatto con Preda. Uno di essi, fuggito dalla piantagione, trovò rifugio a Olongapo dove, grazie al suo racconto, si venne a sapere che lui e i suoi compagni sapevano intrecciare cesti. Venne così organizzato all’interno della piantagione un’attività di produzione di cesti che procurò guadagni sufficienti ai lavoratori per emanciparsi dal debito e per tornare nei propri villaggi della regione di Pangasinan. Alcuni di essi vennero invitati ad Olongapo per trasmettere ad altri artigiani le loro conoscenze e a tutt’oggi l’intero gruppo mantiene con Preda stretti contatti anche di tipo commerciale.
Preda, organizzazione senza fini di lucro riconosciuta come Ong dal governo filippino, è retta da un Board of Trustees (Consiglio Direttivo) ed è gestita da uno staff interamente filippino formato da quindici dipendenti a tempo pieno, mentre altre persone vengono impiegate come consulenti o lavoratori part-time.
Una volta ricevute le ordinazioni dai clienti, Preda le trasmette ai vari gruppi che lavorano sia presso gli edifici dell’organizzazione ad Olongapo, che nei villaggi. Insieme all’ordine viene fornita da Preda anche assistenza alla produzione, controllo della qualità, prefinanziamenti per l’acquisto delle materie prime. Alla consegna Preda paga il prezzo convenuto, che è quanto gli artigiani stessi hanno stabilito come giusto compenso per il loro lavoro, e quindi cura la successiva commercializzazione sia sul mercato interno che, soprattutto, su quello estero.
All’inizio, nel 1975, l’unico mercato per i prodotti di Preda era rappresentato dalla base navale, ma nel 1983, quando l’organizzazione iniziò a prendere posizione apertamente a favore dei ragazzi di strada e contro la prostituzione e le violenze sui minori, questo mercato venne meno. Fu allora che si allacciarono rapporti con le Ato’s europee e che si iniziò a lavorare per questo nuovo mercato, ridisegnando alcuni prodotti ed introducendone di nuovi. Il sostegno che queste organizzazioni hanno fornito tramite i loro acquisti è stato fondamentale per l’opera di Preda e ha contribuito al raggiungimento di notevoli risultati sia nel sostegno ai gruppi di artigiani, che nei programmi di sviluppo sociale della popolazione urbana più emarginata.