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EUROPA COMUNITARIA - ASSDOCIAZIONE RAM

prodotti relativi
L’attività di Commercio Equo di RAM, cominciata nel 1988, con l’acquisto e la diffusione di merci a basso impatto ambientale ma ad elevato valore in termini di giustizia, si è oggi stabilizzata con l’importazione e la rivendita di artigianato di villaggio da Bangladesh, Nepal, India, da rifugiati tibetani, da Thailandia,Vietnam e Indonesia.
RAM vende soprattutto alle Botteghe del Mondo, dettaglianti indipendenti non profit, che distribuiscono solo merci con una storia alle spalle che non includa sfruttamento. Materiale informativo abbinato ai prodotti sottolinea queste specificità: etichette (adesive e non) sui prodotti, schede che ne raccontano la provenienza.


Le Finalità

Le finalità di RAM sono culturali e umanitarie, ma l’operare è saldamente legato a principi di mercato. Oltre all’artigianato, simbolo di culture diverse, RAM promuove cultura, editoria, viaggi, e si riconosce nei movimenti del Commercio Equo e Solidale italiano (riunito oggi in una Assemblea Generale - AGICES - dotata di una propria Carta dei Criteri) e in quello del Turismo Responsabile (riunito in AITR).




Aree di Azione
Aree di azione sono essenzialmente, con qualche eccezione, il subcontinente indiano e il sudestasiatico. RAM non forma né invia volontari all’estero, come fanno le ONG, ma supporta dall’Italia il lavoro dei suoi partners nei vari paesi stranieri, che i Responsabili Progetti dell’Associazione visitano in media ogni due anni. L’orientamento è allo scambio permanente con gente che fa un lavoro sociale, cui stanno a cuore le sorti dell’area dove vive, con comunità orientate ad autosviluppo ed autosufficienza, con organizzazioni che promuovono microprogetti e incoraggiano la gestione diretta di risorse ed iniziative da parte della comunità locale.


Il Catalogo

Un pò dappertutto, gli articoli del catalogo RAM sono frutto di un lavoro di design fatto insieme ai produttori, a partire dalle materie disponibili e dalle varie tradizioni. Gli artigiani, in maggioranza donne, sparsi in migliaia di villaggi, a volte non avevano mai lavorato per un reddito – spesso continuano a farlo da casa, alcune ore al giorno, senza dover lasciare famiglia, figli, animali, campi. Rispondono a coordinamenti-ombrello, che ne promuovono le capacità manuali, ne esportano i prodotti, e che quasi sempre legano ad essi vari e diversi programmi sociali. Il prezzo pagato è “equo” secondo il tenore di vita locale, pur nell’ingiustizia del commercio internazionale, è comunque deciso dai produttori stessi, e gli importi, in buona misura, sono pagati anticipatamente.