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ZIMBAWEE - DEZIGN INCORPORATED

prodotti relativi
Dezign Incorporated
Zimbabwe

Cotone per vestire e arredare
Dezign produce diversi articoli in cotone, come magliette stampate a maniche corte e lunghe, maglie felpate, federe per cuscini, borse, zaini, tappetini, tovaglioli, e inoltre carta da lettere, biglietti da visita, cartoline decorate e carta da regalo. La stampa sui prodotti in carta viene effettuata da una ditta associata, Deadly Dezigns. I prodotti sono ottenuti da materie prime il più possibile prive di elementi chimici e secondo procedimenti naturali: ad esempio, il cotone per la maglieria non è sbiancato chimicamente e proviene per almeno la metà dai raccolti di piccoli coltivatori biologici.

Insieme oltre l’apartheid
L’attività di Dezign prende avvio dall’intraprendenza di un sudafricano il quale, preoccupato per l’aggravarsi della situazione politica nel suo Paese, si trasferì in Zimbabwe nel 1987 e cominciò a disegnare e produrre le prime 100 magliette che si vendettero in un batter d’occhio. Da quelle prime magliette ad oggi il balzo è grosso: Dezign impiega oggi più di 120 persone ed è sempre alla ricerca di nuovi prodotti per nuovi mercati. Dezign vuole dimostrare con i fatti che anche l’industria, spesso messa dagli ambientalisti sul banco degli accusati, può dare il proprio contributo ad uno sviluppo
economico che non sia basato sul saccheggio delle risorse naturali e il degrado dell’ambiente.

Dezign è proprietà di un gruppo di tre azionisti, i fondatori; ci si è interrogati a lungo
- afferma uno dei fondatori, Solly Levy - sulla praticabilità della forma cooperativa rispetto a quella dell’impresa commerciale: “Abbiamo preferito quest’ultima - sostiene - perché dà la possibilità di ridistribuire i dividendi tra i lavoratori, assicurando d’altra parte la loro partecipazione attraverso apposite strutture decisionali e di controllo”. La filosofia imprenditoriale di Dezign si basa essenzialmente su tre principi:
- condizioni di lavoro e remunerazioni eque per i dipendenti;
- preferenza per prodotti in grado di valorizzare la cultura africana (decorazioni sulle magliette e sulle cartoline) e di promuovere l’immagine del continente come valido partner commerciale;
- prodotti e processi produttivi il più possibile sicuri ed eco-sostenibili.

Nel 1988 Dezign fu in grado di comprare la prima macchina per la stampa, nel 1989 ne arrivarono altre due; nello stesso periodo le persone stipendiate diventarono 20 e ci si dovette spostare in un edificio più grande. Dezign impiega circa 90 persone, alcune in modo permanente, altre a contratto, e cerca di offrire pari opportunità di lavoro a donne e uomini. Il personale ha un orario lavorativo di 40 ore settimanali e stipendi mensili che superano del 50% la paga minima in Zimbabwe. Tutti i lavoratori frequentano, prima di assumere le loro funzioni, un corso di formazione che spazia dalle nozioni di matematica alla conoscenza dell’impatto ambientale degli inchiostri. I pasti durante l’orario di lavoro sono forniti gratuitamente dalla mensa aziendale. I lavoratori beneficiano di un sistema di assistenza sanitaria e pensionistica: quest’ultimo si fonda su di una ritenuta del 5% sul salario netto, ed è finanziato al 50% dall’impresa. È stato istituito anche un fondo creditizio, amministrato dal comitato dei lavoratori, con un tasso di interesse che è pari a un terzo di quello praticato dalle banche; gli interessi percepiti vanno ad ingrossare il fondo stesso. I dipendenti, inoltre, possono partecipare ai profitti dell’impresa acquistandone le azioni: questo sistema di compartecipazione agli utili ha permesso nel 1991 e 1992 dividendi pari a due stipendi mensili per lavoratore.
Fin dall’inizio, la politica dell’azienda è stata quella di non distribuire alcun dividendo alla direzione, ma di reinvestire tutto nel continuo ammodernamento dei macchinari e dei procedimenti di produzione, per mantenere il prodotto sempre competitivo sui mercati internazionali. L’economia dello Zimbabwe soffre in questa fase sia per le conseguenze della siccità che per le misure di austerità imposte dalla politica di adeguamento strutturale in atto; questo porta molte aziende a licenziare. Non è il caso di Dezign che impiega, insieme con l’associata Deadly Dezigns che decora la carta, più di 120 persone stabilmente (con un turnover minimo negli ultimi anni). Inoltre questa atipica azienda ha sempre privilegiato la creazione di posti di lavoro rispetto al lavoro intensivo e ha messo un notevole e costante impegno nel rinnovo e nella creazione di altri prodotti. Data la profonda crisi in cui versa il mercato interno anche Dezign deve fare sempre più affidamento sull’esportazione, che finora ha assorbito il 40% della produzione totale.

Produrre secondo natura
Come si diceva a proposito del prodotto, Dezign ha compiuto fin dall’inizio la scelta di utilizzare non solo materie prime il più possibile non trattate, ma anche procedimenti rispettosi della natura. Ad esempio, l’emulsione di base per la stampa, contenente solventi, è stata sostituita da un sistema con inchiostri a base di acqua. I materiali per le matrici di stampa non contengono (a differenza di quelle tradizionali) formaldeide: di provenienza ugualmente controllata sono anche gli sgrassatori per le lastre di stampa. Tale scelta ha ovviamente un effetto di volano nei confronti di altri settori produttivi, che sono stati spinti ad adeguarsi alle richieste di materiali ecologici provenienti da imprese come Dezign. Il controllo di qualità, particolarmente meticoloso, è effettuato a tutti gli stadi della produzione, e riportato direttamente al direttore di produzione.

Ma il contributo forse più importante che le due aziende danno alla lotta per la conservazione dell’ambiente naturale è rappresentato dal finanziamento diretto o indiretto di iniziative in tal senso in Zimbabwe. Il “Green Zooloo Found” è amministrato da un comitato composto dai direttori di Dezign e da rappresentanti dei lavoratori. Il Fondo, alimentato da una percentuale sul prezzo di vendita di ogni maglietta recante il simbolo “Green Zooloo”, finanzia diversi progetti a carattere sociale o di tutela ambientale: attualmente dispone di un cospicuo fondo da utilizzare per la realizzazione di un centro di ospitalità per malati terminali di Aids.
In seguito a queste iniziative, la fondazione “Environment 2000” ha contattato De-
zign per lanciare una nuova attività a sostegno della natura. “Environment 2000” è infatti un’organizzazione diretta a promuovere la sensibilizzazione ambientale, e i cui fondi sono utilizzati per programmi di salvaguardia delle specie minacciate di estinzione e per la realizzazione di un centro per l’educazione ambientale in Zimbabwe:
una percentuale del prezzo di vendita di ogni maglietta di Dezign marcata “Environment 2000” va a sostenere questo fondo.

L’attenzione per l’impatto ambientale dei processi produttivi si rivela nella ricerca di materie prime prive di elementi chimici, per quanto lo permette il mercato interno: ad esempio, il cotone per la maglieria non è sbiancato chimicamente e proviene per almeno la metà dai raccolti di piccoli coltivatori biologici.Le materie prime, meno gli inchiostri che vengono importati, sono tutte prodotte localmente: il cotone è coltivato, lavorato e tessuto in Zimbabwe, così come la confezione delle magliette e delle felpe.
La Deadly Dezign effettua invece una donazione con scadenza mensile all’ “Ishwa Tree Planting Found”, un’associazione impegnata nella realizzazione di piccoli progetti per facilitare una produzione alimentare che sia basata su risorse locali, e nella formazione diretta alle tecniche di produzione naturale.
Per la produzione di carta decorata ci si serve per il 75% di carta riciclata in Zimbabwe; infatti l’industria della carta in questo Paese è nota nel mondo per le sue capacità di riciclaggio della materia prima che raggiunge più del 50% della produzione nazionale.
Le immagini stampate sui prodotti sono disegni originali richiesti ad una trentina di artisti zimbabuani, che rimangono proprietari dei diritti.L’uso commerciale del talento artistico ha permesso loro di uscire dalle gallerie d’arte riservate a pochi intenditori in cui esponevano le loro opere e li ha portati per le strade, facendo riaffiorare alla memoria disegni e modelli dimenticati a causa della diffusione della moda occidentale. Inoltre questi capi di abbigliamento servono come mezzo senz’altro efficace per far girare, è il caso di dirlo, messaggi sociali: negli anni ’80 sulle magliette c’erano immagini e slogan contro l’apartheid in SudAfrica, ora ci sono quelli per la prevenzione dell’Aids.
La linea aziendale decisa da Dezign si riflette pienamente anche nelle sue pratiche commerciali: “Noi vogliamo che i nostri prodotti - afferma il direttore - siano commercializzati attraverso organizzazioni alternative, ambientaliste e solidali, affinché tutti i nostri sforzi di produrre con attenzione verso gli umani e verso l’ambiente non vengano vanificati al momento dell’acquisto”. È così che l’esportazione viene effettuata totalmente attraverso associazioni e gruppi legati al commercio equo, all’ambientalismo o alla solidarietà in generale: ricordiamo qui, oltre ai soci dell’Efta e quindi anche la Ctm, la sezione finlandese di Amnesty International, quella svizzera del Wwf e Greenpeace-Inghilterra.
La Ctm ha effettuato una prima ordinazione di prodotti nel 1993, ottenendo un grande successo in tutta Italia; da allora la collaborazione si è fatta più stretta: la Ctm ha raddoppiato la quantità delle ordinazioni e nel ’94 un rappresentante di Dezign ha visitato il partner italiano per fare insieme progetti per il futuro.
 
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