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CAMERUN - PRESCRAFT

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Presbyterian Handicraft Centre (Prescraft)
Camerun


L’obiettivo che dal 1961 Prescraft (Presbyterian Handicraft Center) si prefigge è la valorizzazione di tradizionali oggetti artistici come gli strumenti musicali, gli articoli in legno (puzzle e bassorilievi), in ottone e rame o in rafia, i mobili...
I prodotti di serie stanno soffocando la produzione artigianale e contemporaneamente molti giovani disoccupati emigrano dalla campagna verso la città in cerca di lavoro; Prescraft, attraverso la sua proposta tesa a sviluppare attività artigianali, desidera rafforzare il settore organizzandolo e creando delle attività remunerative che migliorino le condizioni di vita dei lavoratori.
Nel 1970 l’attività inizia in una missione presbiteriana con la costruzione di un laboratorio e la produzione di articoli artigianali. Questi oggetti possono essere lavorati sia presso i centri dell’organizzazione che nelle case dei produttori stessi i quali possono così dedicarsi all’attività artigianale in modo complementare all’attività agricola.
I maggiori centri di Prescraft sono a Bali e Bafut. L’attività lavorativa nei centri è svolta soprattutto dai senzatetto e dai disabili e gli stipendi garantiscono il minimo vitale stabilito dal governo.
Gli eventuali utili di Prescraft vengono reinvestiti in formazione e sovvenzioni per il potenziamento della vendita interna.
Il 50% circa della produzione viene esportato, il rimanente viene venduto nelle città principali della provincia e del Paese attraverso una rete di agenti. In totale per Prescraft lavorano circa 500 persone che nella provincia nord-ovest del Camerun avrebbero poche chances di ottenere guadagni complementari all’attività agricola.

Dove efficienza e solidarietà si incontrano
Sono circa ottanta, tra lavoratori e impiegati, le persone che lavorano nei centri di Bali, Bafut, Bamessing e Bamenda. Prescraft allestisce luoghi di lavoro forniti di tutto il materiale necessario; dispone di attrezzature che possono essere usate ed acquistate direttamente dai produttori con dilazioni di pagamento favorevoli. Si preoccupa di reperire le materie prime di modo che i lavoratori non abbiano problemi di approvvigionamento; materie altrimenti molto difficili da reperire. Prescraft le distribuisce ai lavoratori che le pagano ad articolo finito.
Anche se le attività di apprendistato sono diminuite negli ultimi anni, il Centro offre contratti di formazione-lavoro che durano da uno a tre anni, periodo vincolato alla difficoltà della lavorazione del prodotto.
Con l’aiuto di esperti progettisti, musici, fabbri e maestri in ceramica Prescraft cerca di introdurre una nuova linea di produzione diversificandola all’interno del mercato.
È previsto inoltre un fondo di assicurazione ai produttori che fornisce assistenza ai lavoratori in difficoltà per malattie.
I centri di Bali e Bafut si dividono in 14 sezioni nelle quali vengono prodotti i vari tipi di articoli. In ogni sezione c’è un responsabile che risponde dell’ordinazione di produzione mensile, del controllo di qualità sugli articoli, del programma lavorativo interno e di una buona atmosfera lavorativa tra i membri.
Tutti i lavoratori, impiegati e apprendisti di ogni centro, si incontrano una volta all’anno in un’assemblea plenaria denominata “Incontro generale dei lavoratori” che è indipendente e consultiva. Questa elegge il Comitato dei lavoratori che si occupa di raccogliere suggerimenti e lamentele dei lavoratori da proporre al Consiglio.
Anche i produttori esterni si incontrano nelle più importanti zone di produzione in assemblee generali nelle quali si discutono problemi legati ai prezzi, materiali nuovi, ordini di produzione, qualità e sperimentazione.

Le attività dei centri di Bali e Bafut sono coordinate da un dirigente di produzione, mentre a Bamessing c’è un amministratore che insieme ad un esperto per l’attività della ceramica si occupa anche del monitoraggio delle attività giornaliere e prende i contatti con i produttori esterni.
I membri del Consiglio di Amministrazione vengono indicati direttamente dal Sinodo della Chiesa presbiteriana in Camerun.
I prezzi degli articoli vengono negoziati direttamente con i produttori e rimangono stabili per almeno un anno; essi mediamente sono più alti o uguali ai prezzi di mercato locale. Il beneficio reale per i produttori sta nella sicurezza: sanno che ci sarà una richiesta stabile durante tutto l’anno ad un prezzo concordato.
Naturalmente vengono fissati nuovi prezzi se intervengono aumenti eccezionali dei costi delle materie prime o se altri eventi straordinari lo rendono necessario.
Gli articoli finiti vengono acquistati alla fine di ogni mese; la merce, una volta nei centri, viene verificata da un gruppo addetto al controllo.

Un occhio di riguardo al mercato interno
Dalla fondazione ad oggi l’attività artigianale della Prescraft è in continua espansione: ci sono negozi che vendono i prodotti a Bamenda, Bali e in città costiere ed è prevista l’apertura di agenzie in altre città del Paese.
Gli acquirenti dei prodotti sono per il 50% camerunensi e il rimanente viene venduto a turisti o immigrati da altri Paesi vicini.
Circa il 40% del fatturato complessivo è acquisito con l’esportazione, i principali acquirenti stranieri sono le organizzazioni di commercio equo attive in Europa e Usa.
A dispetto della crescita continua i produttori non devono diventare vittime della produzione di massa e gli articoli non devono essere ridotti a semplice mercanzia senz’anima. Prescraft cerca semplicemente di adottare forme e simboli tradizionali dando a questi un nuovo significato, introducendo la ricca cultura della provincia nord-occidentale in altre parti della Repubblica del Camerun e in altri Paesi.
 
Allegati

LAVORATORE PRESCRAFT


LAVORAZIONE PRESCRAFT


LAVORATRICE PRESCRAFT

 PROGETTO PRESCRAFT