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Madagascar


La prima collaborazione tra la Cooperativa Ravinala ed alcuni gruppi artigianali del Madagascar risale al 1988. All'inizio erano i missionari della Diocesi di Reggio Emilia che acquistavano qualche prodotto per aiutare piccoli artigiani a sopravvivere.

Negli anni successivi grazie alla collaborazione con i volontari di Reggio Terzo Mondo, la Cooperativa Ravinala inizi ad instaurare rapporti con alcuni gruppi artigianali tesi non a seguire logiche caritative o assistenziali ma rivolti alla costruzione di collaborazioni paritarie. Ad oggi i gruppi coinvolti sono circa 400 suddivisi nelle diverse tipologie di prodotti. L'artigianato Malgascio comprende infatti una vasta gamma di prodotti: dagli oggetti in legno scolpito a quelli ottenuti dall'intreccio della rafia o della paglia, dalle tovaglie e altri articoli ricamati, alle automobiline fatte con lattine riciclate, dagli oggetti in papier antaimoro (normalmente chiamata carta di riso anche se di riso non ha nulla!) agli strumenti musicali e gli oggetti in pietra.

Il progetto si propone l'aumento del reddito dei piccoli produttori artigianali attraverso il sostegno e lo sviluppo delle attivit di produzione, commercializzazione dei prodotti, formazione professionale alle diverse tecniche di lavorazione e gestione contabile.

Il programma si sta sviluppando nella seguente modalit:

- Rafforzamento istituzionale delle attivit attraverso un coordinamento dei gruppi produttori;

- Organizzazione della produzione dei gruppi artigianali;

- Accompagnamento delle singole realt attraverso: il sostegno all'organizzazione interna dei gruppi, la costituzione di fondi di rotazione; la formazione professionale dei produttori, lo studio di fattibilit di un progetto di rimboschimento, l'appoggio di microprogetti proposti dai gruppi con finalit produttive o sociali;

Per fare questo gi dall'inizio del 1995 operano in Madagascar alcuni volontari che collaborano gi da qualche tempo con uno staff locale di gestione del progetto che comprende: una coordinatrice del progetto, una assistente sociale, un contabile e due magazzinieri. Lo scopo finale del progetto la costituzione di un consorzio nazionale delle associazioni artigianali aderenti al Commercio Equo e Solidale.

I gruppi artigianali coinvolti sono costituiti in prevalenza da nuclei familiari o di quartiere, piccole imprese ed alcune realt associative dislocate per la maggior parte sull'altopiano centrale del Paese sull'asse Antananarivo-Antsirabe-Ambositra-Fianarantsoa. La maggior parte di questi gruppi costituito da persone molto semplici che vivono coltivando riso (alla base dell'alimentazione in Madagascar) per il fabbisogno famigliare: le entrate dalla vendita dell'artigianato sono la possibilit di uscire da quella che pu essere considerata produzione per la sussistenza.

E' gi stata fatta un'ampia indagine per capire le condizioni di vita ed i bisogni immediati dei singoli artigiani. Nello stesso tempo stato costituito un gruppo di 22 rappresentanti dei gruppi artigianali che a loro volta hanno eletto 3 delegati che fanno parte del "gruppo di lavoro" che gestisce il progetto (quello che presumibilmente diventer il consiglio di amministrazione del consorzio). Anche i corsi di formazione per migliorare la qualit dei prodotti sono gi iniziati. Ogni mese lo staff di gestione insieme ai volontari acquistano i manufatti dei singoli artigiani e si provvedono a fornire loro un ordine per il mese successivo: da qualche anno, infatti, la Cooperativa Ravinala si impegnata a preparare un ordine annuale che possa permettere ad ogni gruppo artigianale la continuit e la programmazione del lavoro.

Questa continuit di rapporti tra gli artigiani e la Cooperativa Ravinala ha contribuito a far crescere quella fiducia reciproca che ora pu portare alla nascita di una associazione veramente dalla parte degli artigiani.