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PERU' - MINKA

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Minka
Perù

Aiuto reciproco
Il concetto di “Minka” è uno dei pilastri fondamentali nella società tradizionale amerindiana; esso definisce un modo di vivere comunitario che garantisce la coesione sociale di un popolo o di un villaggio e potrebbe essere tradotto approssimativamente come “aiuto reciproco”. “Minka” viene definito anche l’insieme delle terre che, appartenenti alla comunità, vengono suddivise fra le famiglie a seconda delle loro necessità e lavorate collettivamente nei periodi di intensa attività agricola.

Con questo nome un gruppo di professionisti e tecnici diede vita nel 1979 ad un’organizzazione di solidarietà che ha come obiettivo generale quello di aiutare gli artigiani e le loro famiglie a vivere una vita più dignitosa. Per farlo in questi 15 anni Minka è entrata in contatto con oltre 50 gruppi di artigiani di varie località del paese, da Ayacucho a Lima, da Juliaca a Puno, da Huacho a Cuzco.
Minka aiuta gli artigiani ad organizzarsi, promuove corsi di formazione per migliorare la produzione, compie studi di mercato, fornisce consulenza e formazione, si cura della commercializzazione dei prodotti, aiuta a trovare soluzioni ai problemi quotidiani degli artigiani-contadini. Il metodo di intervento utilizzato è quello partecipativo, in cui i beneficiari apprendono e allo stesso tempo diventano soggetti attivi del proprio sviluppo.
Ogni gruppo di artigiani elegge un proprio rappresentante, che viene delegato a mantenere i rapporti con Minka. Quest’ultima, a sua volta, convoca un’assemblea generale annuale in cui viene scelto un direttore che sarà responsabile dell’organizzazione del lavoro svolto da tecnici e professionisti salariati.

La tipologia dei gruppi legati a Minka è fra le più svariate: qui di seguito vi proponiamo solo due esempi fra i molti possibili. Alcuni, come i produttori di bigiotteria della cittadina di Pisaq, vivono sull’altopiano andino, a 30 chilometri da Cuzco, l’antica capitale dell’impero Inca. Fino a poco tempo fa il flusso di turisti attratti dalle rovine incaiche rappresentava la loro fonte di sostentamento, in quanto sbocco naturale dei prodotti artigianali. Da quando però Sendero Luminoso ha iniziato a colpire duramente queste zone, il turismo è praticamente scomparso e gli artigiani hanno perduto un’importante fonte di entrate economiche. In diversi hanno quindi deciso di affiliarsi a Minka dando vita ad un gruppo denominato “Virgen del Carmen” di cui fanno parte 12 famiglie e qualche artigiano singolo. Ciascuno di essi è specializzato nella produzione di alcuni articoli, cosicché, quando giunge una ordinazione da Minka, il lavoro può venire facilmente suddiviso.

Diversa invece è la storia del gruppo di donne di Pamplona. Pamplona è uno dei quartieri periferici di Lima formatisi agli inizi degli anni ’80, noti come pueblos jòvenes; il quartiere è abitato in gran parte da sfollati delle zone di Huacho e Ayacucho, teatro di scontri fra esercito e forze guerrigliere di Sendero, e il suo aspetto è quello di una zona fra le più brulle e desolate di tutta la periferia della capitale: baracche costruite con materiali di scarto, totale mancanza di vegetazione, di acqua e di servizi sanitari, bambini malnutriti e malvestiti che giocano nella polvere e soprattutto assolutamente nulla che possa rallegrare la vita quotidiana dei rifugiati che ci vivono.
Nel 1988 le assistenti sociali di Minka iniziarono a lavorare con le donne che giungevano a Pamplona. Benché tutte provenienti dalla zona di Ayacucho, le donne non si conoscevano, per cui la prima necessità fu quella di formare dei gruppi in cui esse potessero parlare, condividere le proprie esperienze di violenze subite, di familiari ed amici perduti, della dura sopravvivenza a Pamplona. Poco alla volta queste donne iniziarono a dividersi i lavori tanto che attualmente esistono piccoli gruppi che cucinano, lavano i panni, vanno al mercato, o si prendono cura dei bambini per tutte le altre. Organizzate in questo modo hanno più tempo per dedicarsi all’artigianato e Minka ha predisposto corsi di formazione per insegnare a filare e tingere la lana con cui fare maglioni che vengono poi decorati con applicazioni da arpilleras. Questi vengono venduti soprattutto tramite Minka, anche se le donne riescono a venderne una piccola parte direttamente a Lima.

Una vasta gamma di prodotti
Minka commercializza una vastissima gamma di prodotti che, provenendo appunto da una cinquantina di gruppi di base, sono rappresentativi dell’intero panorama artigianale peruviano: tessili come maglioni, tappeti, stuoie e i tradizionali arazzi “San Pedro”; cesteria e ceramica di vario tipo; oreficeria e bigiotteria; lavori in cuoio, retablos e altre immagini dipinte.

Minka finanzia le sue attività trattenendo un 30% sulle fatturazioni del materiale venduto, mentre gli utili generati da questa attività commerciale vengono assegnati ai gruppi che ne fanno richiesta per specifici progetti locali.
 
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