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INDIA - ELEMEMTS OF INFACT

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ELEMENTS OF INFACT – India
Introduzione
Elements è una società privata, nata
dalla dedizione di Tomy Mathew unita
all’esperienza nella cooperazione e
nell’impresa etica, interpretata secondo
il pensiero di Ivan Illich.
Storia
Fondata nel 1990, Information for
Action (INFACT) è una ONG indiana
e che ormai da decenni, si dedica a
sviluppare la cultura della sostenibilità
valorizzando la componente più povera della popolazione come una risorsa. INFACT lavora
principalmente attraverso gli strumenti dell’autogestione e dell’agricoltura biologica per il
consumo familiare e locale. Durante il periodo 1991-95 INFACT intraprese diverse iniziative, in
particolare i “circoli della verdura” dove i contadini si scambiavano tecniche, conoscenze,
sementi e altro; oltre a cercare canali di vendita comuni e visitare fiere. L’organizzazione è
attiva politicamente e si è impegnata anche negli aspetti pubblici, con la creazione di un marchio
per i prodotti di agricoltura sostenibile.
A fianco di INFACT vi è Elements, società privata creata da Tomy Mathew, che è tra i dirigenti
del coordinamento Fair Trade Alliance Kerala, fondato nel 2005, al quale Elements appartiene
assieme a INFACT e MDC. ELEMENTS rappresenta il braccio commerciale e si occupa non
solo di vendere nel proprio negozio ciò che vi arriva dai produttori, ma anche di favorire
attivamente la commercializzazione.
Prodotto
Elements acquista il caffè da piccoli produttori che impiegano le tecniche della coltivazione
biologica e mista. Oltre naturalmente a evitare l’impiego di prodotti chimici sulle proprie piante,
questo metodo prevede di non creare monocolture (che impoveriscono il terreno e rendono la
pianta più vulnerabile), associando invece il caffè a altre colture praticate soprattutto per
l’autoconsumo e per la vendita locale: banane, cocco, anacardi, verdure, spezie.
Progetti sociali
I contadini della zona hanno un grande bisogno di canali di vendita più sicuri e remunerativi,
perché la maggior parte di essi non possiede la propria terra a la affitta, e si ritrova quindi
sempre a rischio a causa di un raccolto andato male. Ancora più grave è però il problema
dell’indebitamento diffuso, che coinvolge molti contadini fin dagli anni Ottanta. Oltre ai tassi di
interesse difficilmente ripagabili, i coltivatori devono affrontare i mercati della vaniglia, del
caffé e del cacao che conoscono improvvisi e traumatici cambi di prezzo. La situazione è
talmente seria che molti contadini arrivano fino al suicidio.
In questo contesto, Elements fornisce un canale di vendita equo e una Bottega del Mondo, dove
tra l’altro i prodotti vengono ospitati per testarne la vendibilità, utilizzando il ricavato del
periodo di prova per migliorare il confezionamento e la qualità.
Oltre a questo Elements fa promozione dell’organizzazione comunitaria e dell’associazione tra
produttori, oltre che della coltivazione biologica. Per il fondatore di Elements è molto
importante valorizzare l’aspetto politico dell’associazione e del commercio equo e solidale,
anche nei casi molto concreti che si trovano ad affrontare, in particolare gli sgomberi politici dei
contadini considerati insolventi e scacciati dai campi.
Conclusioni
Il caso di imprese private non è certo il più comune nel panorama del commercio equo e
solidale; Elements dimostra comunque la bontà di questa forma quando si accompagna a un
imprenditore dal grande impregno e dalla solida moralità, particolarmente importanti in questo
caso nel valorizzare l’aspetto politico e sociale attraverso l’attività economica.
 
Allegati

ELEMENTS

 ELEMENTS OF INFACT PROGETTO