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SENEGAL - ASSOCIATION N DEM

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ASSOCIATIÓN N’DEM
L’obiettivo cardine dell'Associazione N'DEM è il miglioramento delle condizioni di vita dei
villaggi tramite la realizzazione di un centro dei mestieri artigianali, di una scuola e di
un’attività di orticoltura.
Introduzione
Bambey, uno dei tre Dipartimenti della Regione di Diourbel è una fra le zone più colpite dalla
deforestazione e dalla bassa produzione agricola. Storicamente si caratterizzava come zona di
produzione di arachidi e miglio, mentre oggi si riscontra un esodo sempre più massiccio di
persone verso le zone urbane, soprattutto verso Dakar, ed anche verso l’Europa (v.Italia).
In questo contesto, N’Dem è una realtà molto positiva che non sarebbe stata possibile senza il
grande carisma di S.Babacar Mbow, guida spirituale dei Bay Fall. Questi ultimi sono una
sottoconfraternita religiosa musulmana legata al sufismo, con la particolarità di essere esonerata
dall’ortodossia e di pregare interiormente e individualmente.
I Bay Fall sono riconoscibili in quanto hanno spesso i capelli come i “rasta” (dred-looks) e si
vestono con il patchwork; sono ritenuti la “piccola porta” dell’islam non essendo obbligati
all’osservanza dell’ortodossia classica.
Storia del progetto
Il villaggio di N’dem è situato a 150 Km da Dakar, nel nord del Senegal, e dista 11 Km da
Bambey, prima cittadina toccata dall’asse “Dakar-Thiès-Bambey”. Si trova nella regione di
Djourbel, al limite del deserto saheliano.
Questa regione soffre da ormai 35 anni di una siccità devastante, un buon numero di abitanti di
questa zona sono stati obbligati all’esodo dalle zone rurali, per poter sopravvivere.
Alcuni villaggi di questa regione, si sono mobilitati per evitare l’emigrazione dalle campagne.
Infatti dal 1985, su iniziativa di S. Babacar Mbow e di sua moglie (Aissa), un’associazione che
raggruppa 15 villaggi fu creata attorno al villaggio di N’dem. L’obiettivo cardine di questa
alleanza fu il miglioramento delle condizioni di vita dei villaggi tramite la realizzazione di un
centro dei mestieri artigianali, di una scuola e di un’attività di orticoltura.
Il primo problema affrontato fu la l’insufficienza di acqua potabile sia per gli uomini che per il
bestiame, ma ben presto altre urgenze sopraggiunsero.
L’associazione, per raggiungere questi obiettivi, fondò il GIE (Gruppo di Interesse Economico)
denominato Maam Samba che conduce a tutt’oggi una quindicina di attività raggruppabili in
cinque filiere (tessile, pelle e cuoio, legno, metallo, zucche).
I principali obiettivi del progetto N’Dem sono:
ý creare attività economiche ed impieghi per far fronte al massiccio esodo dalle campagne;
ý creare e/o rafforzare le infrastrutture di base in merito a sanità, educazione, servizi di prima
necessità (acqua, luce…), agricoltura
ý combattere il progressivo degrado ambientale
Prodotto
N’dem non produce solo tessili, ma anche strumenti musicali, oggetti e mobili per arredamento
e giocattoli. Su 267 prodotti, 226 vengono realizzati con prodotti non importati! In questo senso,
l’acquisto del cotone è rilevante, soprattutto sotto forma di bobine provenienti dalle industrie
tessili senegalesi.
Progetti sociali
Il Gruppo di Interesse Economico si è sempre distinto per l’importanza che ha accordato
strategicamente all’aspetto relativo alla formazione e al perfezionamento professionale come
aspetto prioritario nella valorizzazione delle risorse umane.
Le ricadute positive del lavoro di N’Dem sulle altre attività sono già visibili entrando nel
villaggio di N’dem. La cassa di solidarietà viene alimentata essenzialmente dai laboratori
artigianali, permettendo di liberare investimenti su ambiente, salute, educazione, idraulica,
allevamento.
Gli artigiani, tenuto conto delle loro competenze tecniche e dei corsi di formazione
plurisettoriali impartite dall’Associazione sono diventati attori principali nello sviluppo delle
attività produttive della zona, alcuni hanno costruito pollai, altri dopo aver seguito corsi di
veterinaria di base suppliscono i tecnici statali dando consigli agli allevatori, altri sono
concentrati sul rimboschimento. Il potenziamento delle attività ha portato lavoro per una
categoria di artigiani (fabbri, pozzaioli e riparatori di ogni genere…) altrimenti sottoccupata.
Tra i risultati positivi ottenuti dal GIE, si segnalano dei piccoli prestiti senza interessi messi in
atto dalla cassa di solidarietà, permettendo a molti del villaggio di organizzare delle attività in
proprio.
Sia la disoccupazione che l’esodo rurale hanno registrato un’inversione di tendenza, per
riassumere quindi, l’artigianato ha “resuscitato” il villaggio di N’dem. Se le attività diverse già
citate prima, si sono sviluppate, dobbiamo ringraziare il ruolo propositivo che l’artigianato ha
avuto nella zona e l’effetto “a cascata” prodotto sul territorio.
Inoltre, oltre alla formazione tecnica vengono impartiti anche corsi di :gestione, contabilità,
marketing e design. La formazione non riguarda solamente i laboratori ma anche corsi di
alfabetizzazione in francese e wolof, sono forniti agli adulti due volte alla settimana in orario
serale. Inoltre si impartiscono lezioni di “alfabetizzazione funzionale”, rapportate alle attività
quotidiane di lavoro: agricoltura, allevamento, questioni ambientali, salute, gestione, ecc.
Cenni storici sul Paese
La storia del Senegal come quella di tutti gli stati Africani, è tristemente segnata dalla tratta
degli schiavi e dal colonialismo. Durante tutto il XVII e XVIII secolo, infatti, francesi, inglesi e
olandesi si diedero battaglia per il controllo della regione, finché il Trattato di Versailles del
1783 la assegnò definitivamente ai francesi. Questo fu dunque il periodo ben noto della tratta
degli schiavi. Tra il 1526 e il 1810 almeno dieci milioni di donne e uomini furono strappati dalla
propria terra per essere inviati ai lavori forzati nelle piantagioni del Brasile, dei Caraibi,
dell'America centrale e nel sud degli Stati Uniti.
In termini sociali questo periodo determinò gravi squilibri interni al paese. Gli equilibri politici
locali si ruppero, rinforzando i regni della costa a scapito degli stati più interni e generando
discordie e tensioni crescenti. La distanza tra l’aristocrazia e il popolo aumentò e vennero a
crearsi concentrazioni di ricchezza mai viste prima e instabilità sociale.
Attualmente il Senegal è una repubblica democratica. Dopo le contrastate elezioni del 1993 e
del 1998, nel 2000 il candidato del PDS (Parti Démocratique Sénégalais), Abdoulaye Wade,
grazie all’ampia coalizione che lo sosteneva, sotto il segno del sopi (cambiamento), vinse le
elezioni, mettendo fine, in modo pacifico, al lungo predominio socialista. Il presidente Wade ha
promesso un governo aperto e trasparente e vi erano grandi speranze che riuscisse ad affrontare
le problematiche di questo paese con nuovo vigore. Purtroppo questo non si è verificato ed il
lento processo di riforma ha causato grandi scontenti.
PREZZO TRASPARENTE
Analisi del costo di una coperta e del relativo margine:
(il costo della coperta avviene partendo dal costo di un metro di banda di tessuto larga circa 20
cm e poi moltiplicata per il numero reale di bande utilizzate per la confezione della coperta, i
prezzi sono espressi in Fcfa. Per ottenere un Euro servono circa 590Fcfa)
Materia Prima: 14560 cfa 50,3%
Tintura (donne/ Costo colori+H2O+altri prodotti chimici) 5096 cfa 5,1%
Prodotto finito 20129 cfa 69,6%
Cucitura 3200 cfa 11,1%
Frange 1250 cfa 4,3%
Costo di produzione del prodotto 24579 cfa 85%
Tassa 983 cfa 3,4%
Costo reale del prodotto 25562 cfa 88,4%
Utile 3337 cfa 11,6%
Prezzo di vendita della coperta 28900 cfa 100%
 
Allegati
 IL PROGETTO