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GUATEMALA - LA NUEVA ESPERANZA

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Il progetto è nato dalla collaborazione tra le
cooperative Equoland di Firenze e Mondo
Solidale di Ferrara.
Il contatto con contadini produttori di caffè del
villaggio El Bosque in Guatemala è avvenuto
grazie ad un sacerdote guatemalteco, Padre
Victorio Sandoval, che attualmente vive in Italia.
Padre Victorio aveva avuto modo di conoscere le
difficoltà dei contadini impegnati nella coltivazione
del caffè durante alcuni anni di ministero trascorsi
in una zona di produzione a sud di Città del
Guatemala, tra le province di Guatemala e Santa
Rosa. Alla luce di questa esperienza, una volta
giunto in Italia, ha cercato organizzazioni in grado
di intervenire in quel contesto e l’occasione si è
presentata quando ha avuto modo di conoscere il
commercio equo e solidale.
Equoland e Mondo Solidale, dopo alcuni incontri
con Padre Victorio, hanno considerato che
l’intervento sarebbe stato molto significativo dal
punto di vista sociale, in quanto permetteva di
raggiungere produttori in una situazione di grave
difficoltà: alla debolezza strutturale dei piccoli
coltivatori di caffè, infatti, si sommava una
tendenza negativa nel prezzo internazionale del
prodotto
Successivamente, grazie all’invio e all’analisi di
una campione di caffè dalle zone potenzialmente
interessate al progetto, è stato verificato che il
prodotto era di ottima qualità e che, dunque, era
possibile ipotizzare l’avvio di una relazione con il
carattere della continuità. A seguito di queste
prime valutazioni è stato realizzato una missione
in loco per valutare direttamente con i produttori
interessati la possibilità di avviare una relazione di
commercio equo e solidale.
L’obiettivo principale del viaggio era quello di
verificare tutte le notizie raccolte dall’Italia, di
permettere una conoscenza diretta tra i
rappresentanti delle due organizzazioni di
commercio equo e solidale e i potenziali partner e
di verificare la fattibilità del progetto di
collaborazione.
Una volta sul posto i rappresentanti di Equoland e
Mondo Solidale hanno dovuto affrontare un primo
grande problema, costituito dalla sproporzione tra
il caffè prodotto nella zona interessata e la
quantità, molto limitata, che sarebbe stato
possibile importare inizialmente.
Il principio adottato è stato quello di dare
precedenza ai produttori in situazione di maggiore
difficoltà. Da questo punto di vista i fattori
considerati sono stati:
- la quantità di terreno posseduta;
- l’essere o meno già associati in
cooperativa o associazione di produttori;
- la collocazione rispetto al centro urbano.
In altre parole, avere poca terra, non essere
ancora associati e non poter contare su buoni
collegamenti con un centro urbano sono stati
considerati elementi di ulteriore debolezza rispetto
alla situazione generale.
Tale valutazione ha portato alla decisione di
avviare il progetto con circa 45 famiglie residenti
in un villaggio del municipio di Santa Cruz
chiamato “El Bosque”; questo villaggio, come
suggerisce il nome stesso, è costituito da nuclei
familiari che vivono sparsi all’interno di una vasta
zona boschiva, spesso in baracche, che non
fanno parte di alcuna cooperativa e che coltivano
in genere meno di un ettaro di terreno a testa.
I contadini di El Bosque vendono il frutto di caffè
maturo, così come raccolto dalla pianta e,
dunque, non controllano neppure le prime fasi di
lavorazione del prodotto.
Alla luce di queste considerazioni e dell’interesse
espresso dai contadini di El Bosque, Mondo
Solidale ed Equoland hanno valutato
positivamente la possibilità di avviare un
rapporto di commercio equo e solidale con il
gruppo di produttori e sono stati fissati alcuni primi
obiettivi a cui le due parti si sono impegnate a
dare seguito.
Equoland e Mondo Solidale si sono impegnate:
- a creare le condizioni di autonomia
produttiva, fondamentali per l’aumento di
occupazione e lo sviluppo locale.
- a mettere in atto iniziative di promozione
del caffè in Italia per aumentare la quantità
di caffè importato;
- a pagare il 50% del valore della merce
subito all’ordine e il resto all’arrivo del
caffè in Italia;
- a valutare ogni altra possibile forma di
collaborazione eventualmente richiesta dai
produttori.
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