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CHILE - PUEBLOS DEL SUR

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Pueblos del Sur
Cile


Storie di vita e di dittatura
Juan Vilches è il quarto di cinque figli; il padre, operaio, ha grossi problemi di alcolismo e la madre ne risente al punto tale che decide di abbandonare la famiglia. Juan, dodicenne, è costretto a lasciare la scuola e a mantenersi prima vendendo gelati, poi facendo lo sguattero in un ristorante e quindi lavorando in una fabbrica di calzature. Nel frattempo - sono i primi anni della dittatura di Pinochet - si iscrive a gruppi politici che lottano contro il regime militare e per questo viene licenziato dal lavoro. Decide pertanto di intraprendere la lavorazione artigianale del cuoio e della bigiotteria e percorre gran parte del paese vendendo i suoi prodotti. In questo periodo però la maggioranza degli artigiani, come tutte le classi sociali basse, sono duramente perseguitati dal regime e Juan si trova impegnato a lottare per i loro diritti, fino a partecipare, dopo la fine della dittatura militare, alla costituzione di Pueblos del Sur. Nel frattempo si è sposato e ha avuto due figlie, la maggiore nata col labbro leporino. La sua situazione economica e la mancanza di un sistema sanitario nazionale non gli permettono di affrontare le spese per i vari interventi chirurgici fino a quando Pueblos del Sur, venuta a conoscenza delle difficili circostanze di uno dei suoi soci, decide di intervenire come parte del suo programma di sostegno sanitario e assegna a Juan Vilches un prestito ad interesse zero per la copertura delle spese ospedaliere.
La soluzione di questo problema ha portato ad un consolidamento ulteriore del legame fra Juan e l’organizzazione Pueblos del Sur, alla quale ha sempre dedicato gran parte del suo spirito di iniziativa, di creatività e di solidarietà nei confronti dei colleghi artigiani.

Ramòn Martinez, invece, è un giovane che, dopo aver affrontato con dedizione gli studi, si scontra con il mondo del lavoro che non può offrirgli un’occupazione adeguata, mentre la situazione economica familiare non gli permette di continuare a studiare per specializzarsi. Inizia a bere e per mantenersi impara a tessere con la tecnica del macramè e ad intagliare il legno. Più volte viene arrestato per commercio ambulante illegale dei suoi prodotti fino a quando giunge a formare un’associazione di artigiani ambulanti, che però è fortemente repressa dalla dittatura militare. Ciò gli rende impossibile continuare a praticare il suo commercio e lo lascia in balia dell’alcool fino a quando entra in contatto con Pueblos del Sur che lo sostiene sia dal punto di vista economico che clinico.
Attualmente Ramòn non è più dipendente dall’alcool e commercializza con grande successo i suoi prodotti tramite l’organizzazione.

Economia informale: una risposta
Come Juan e Ramòn ci sono almeno un altro centinaio di persone che fanno parte di Pueblos del Sur e che vengono beneficiati sia tramite programmi di sostegno che grazie alla vendita dei loro prodotti artigianali.
Pueblos del Sur nasce nel 1991 per commercializzare ed esportare in modo solidale i prodotti degli artigiani emarginati dall’economia formale.
Durante i 17 anni di dittatura militare infatti lo sviluppo dei settori produttivi artigianali è stato praticamente nullo. Il modello economico neoliberale imposto a fuoco e sangue in quel periodo era in effetti mirato alla crescita dei grandi gruppi economici e dei monopoli a scapito dei piccoli artigiani e agricoltori ridotti a miseria ed emarginazione estreme.
Con il ritorno della democrazia nel 1990 il clima sociale, politico ed economico comincia a cambiare anche se in maniera minore rispetto alle aspettative; grazie alla maggiore libertà diventa possibile l’aggregazione stabile di artigiani popolari che porta alla costituzione di Pueblos del Sur.

L’organizzazione
Sorta per iniziativa di un gruppo di persone appoggiate direttamente da Les Magasins du Monde - Oxfam del Belgio, Pueblos del Sur raggruppa attualmente oltre 100 laboratori, sparsi in varie regioni del Cile, nei quali lavora un numero ancora più ampio di artigiani.

Pueblos del Sur promuove la commercializzazione dei prodotti di artigiani esclusi dal normale processo di esportazione, sviluppa progetti di tipo sociale e di formazione per aiutare i produttori emarginati e le loro famiglie e svolge attività mirate a creare una cultura solidale all’interno della società.

L’organizzazione è così strutturata: l’Assembla Generale è l’organo supremo di supervisione a cui partecipano tutti i soci; la direzione amministrativa, finanziaria e commerciale si occupa del buon funzionamento economico di Pueblos del Sur e la direzione produttiva e sociale, alla quale prendono parte sia rappresentanti di artigiani che amministratori, ha il compito di curarsi della formazione integrale degli artigiani, del finanziamento delle iniziative, della disponibilità di materie prime e attrezzature, del controllo di qualità e infine dei servizi sociali (salute, casa, istruzione, alimentazione, vestiario, etc...).

Fondi sociali e corsi di formazione
Come abbiamo visto l’appoggio sociale ed economico dei soci artigiani è una delle finalità principali di Pueblos del Sur e si concretizza in quattro aree principali: salute, prestiti, sussidi e formazione.
Nel campo della salute Pueblos del Sur è intervenuta per aiutare direttamente soci con forti problemi di dipendenza da droghe o alcool, come nel caso di Ramòn, o con problemi medici in generale: nel 1993 Maria, ad esempio, fu aiutata economicamente per sostenere le spese di assistenza al parto.
Inoltre i soci possono avvalersi di assistenza finanziaria tramite prestiti ad interesse zero fino a un massimo di 500 dollari per un periodo di diciotto mesi. In questo modo diversi artigiani sono riusciti a superare difficoltà economiche temporanee, come nel caso di Juan.

Pueblos del Sur si è infine adoperata per ottenere dalle istituzioni pubbliche benefici economici quali: il sussidio familiare, cui ha diritto ogni minore a carico di un adulto con scarsi mezzi economici, il sussidio per maternità concesso a donne in gravidanza che non percepiscono entrate economiche, sussidi per l’alimentazione, la casa, la salute, l’istruzione per i figli delle vittime di violazione dei diritti umani e per gli ex-prigionieri politici e sussidi abitativi per persone anziane.
I soci di Pueblos del Sur usufruiscono di assistenza legale gratuita.

Una delle scommesse affrontate da Pueblos del Sur è quella di esportate in modo solidale prodotti di artigianato. È naturale pertanto che un grande valore venga attribuito alle attività di formazione nell’ambito della produzione artigianale e della creazione di nuovi disegni per raggiungere gli standard di qualità e vendibilità richiesti dal mercato.
Altri programmi di formazione vengono messi in atto in collaborazione con un centro di sviluppo sociale, come progetti di appoggio a microimprese urbane (corsi, assistenza tecnica e crediti) e di formazione lavorativa per giovani disoccupati.
La lavorazione del legno, della creta e della bigiotteria sono pure oggetto di corsi formativi.

“Talleres” artigianali e tecniche precolombiane
Gli artigiani di Pueblos del Sur lavorano principalmente a mano, in alcuni casi facendo uso di tecniche antiche tipiche dei popoli indigeni ed elaborano prodotti artistici originali e di qualità che vanno dall’artigianato decorativo (bigiotteria in argento, rame, alpaca, oro, bronzo e pietre preziose), agli articoli in cuoio, dalla ceramica, agli articoli in legno; dal bronzo decorato con antiche tecniche di smalto a fuoco, ai tessuti in lana, i copriletti e le tovaglie.

La lavorazione avviene a domicilio, nei laboratori (“talleres”) dei vari artigiani, che in alcuni casi sono impegnati a tempo pieno, mentre molto spesso la domanda ancora scarsa e incostante li occupa parzialmente. Molti di loro sono quindi obbligati a trovarsi altri impieghi per integrare le entrate del lavoro artigianale.

La lavorazione della ceramica rappresenta la più alta espressione artistica delle culture indigene stanziate nel nord del paese nel periodo precolombiano. Le tecniche di allora sono state preservate e perfezionate e vengono usate dagli artigiani di Pueblos del Sur per ottenere i prodotti odierni. Anche nella lavorazione di gioielli si combinano tecniche e stili tradizionali indigeni (alcuni disegni sono propri della cultura Mapuche) con una lavorazione moderna e raffinata.

Pueblos del Sur acquista i manufatti artigianali dai suoi soci a prezzi determinati dagli artigiani stessi calcolando i costi di produzione ed un margine di guadagno. Particolare attenzione viene prestata al raggiungimento di un livello di qualità idoneo al mercato
estero, oltre che a disegni originali e prezzi equi.
Visto che i prodotti di artigianato artistico vengono assorbiti dal mercato interno in percentuale trascurabile, l’attenzione è stata rivolta fin dall’inizio al mercato estero e specialmente a quello equo-solidale.Dal primo contatto con l’organizzazione belga Les Magasins du Monde - Oxfam, Pueblos ha ora raggiunto la maggior parte dei soci Efta anche se la capacità produttiva di Pueblos non viene ancora utilizzata a pieno.
Per quel che riguarda il mercato tradizionale, Pueblos del Sur sta lavorando in collaborazione con PRO Chile, un’organizzazione dipendente dal Ministero per il commercio con l’estero ed ha già esportato ad acquirenti in Canada e negli Stati Uniti.
 
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