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BRASILE - COOP. CENTRAL DE REFORMA AGRARIA DO PARA

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COOP. CENTRAL DE REFORMA AGRARIA DO PARANA’ – BRASILE
Secondo la Banca Mondiale il Brasile è il paese in cui esiste la più ingiusta distribuzione della ricchezza al mondo: meno dell’1% dei proprietari terrieri possiedono il 43% della terra. Ventitré milioni di lavoratori rurali vivono al di sotto della linea di povertà e il 44% della terra è sfruttata insufficientemente. Il numero dei contadini senza terra è stimato oggi intorno ai dodici milioni. Sono molteplici le cause di questo elevatissimo numero di ‘senzaterra’. Molti piccoli contadini che, dopo essercisi insediati, avevano occupato appezzamenti di terreno prendendone di fatto possesso, ma in modo non formale, ne furono espulsi quando ai grandi proprietari terrieri fu data la possibilità di acquistare migliaia di ettari di terreno, questa volta legalmente. Altri, vittime del crollo dei prezzi sul mercato, non furono in grado di saldare i loro debiti e la loro terra fu confiscata dalle banche. La situazione fu aggravata anche da altri fattori concomitanti, come la pressione demografica, l’inondazione di vastissime aree in seguito alla costruzione di dighe e la progressiva industrializzazione dell’agricoltura.

Squilibri così forti non potevano che portare a conflitti, spesso sanguinosi, per il possesso della terra. Nel 1985, i contadini che fino a quel momento avevano portato avanti una serie di iniziative di lotta scollegate in diverse zone del paese decisero di darsi una forma organizzativa e formarono il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (Mst). Fin da subito, il Movimento si diede l’obiettivo di trasformare queste iniziative sporadiche in un vasto movimento a carattere nazionale che spingesse per l’occupazione delle terre incolte e per la realizzazione di un’equa riforma agraria oltre che di progetti socioeconomici ed educativi per i contadini.

Come risultato concreto dell’occupazione delle terre inutilizzate, il Movimento ottenne abbastanza in fretta una seppur parziale presa di coscienza del problema da parte dei leaders politici. Nel 1988 furono introdotte nella Costituzione delle restrizioni alla possibilità di possedere eccessive estensioni di terra mentre le condizioni dei piccoli coltivatori miglioravano almeno di un po’. Nel 1993 il Congresso ha votato una legge che di fatto fornisce una base legale alle azioni del Mst mentre sempre più contadini stanno recuperando le loro terre e stanno dando vita a cooperative di produzione agricola.

Nonostante questi successi, molte sfide devono ancora essere affrontate dal Mst. La prima, naturalmente, è quella di continuare a condurre azioni mirate ad una più equa distribuzione della terra, particolarmente in quelle regioni in cui il movimento è meno presente. Contemporaneamente, il Mst deve lavorare per la sostenibilità delle cooperative che si vanno formando, appoggiando la costruzione di un sistema economico che attribuisca il dovuto valore alle loro attività produttive e commerciali. Il compito più arduo, infatti, è la salvaguardia dei traguardi raggiunti dal Movimento, sempre messi a rischio dal persistere di un grosso potere in mano ai latifondisti. Inoltre, è importante che il Movimento non cessi di essere solidale con i contadini ancora ‘senzaterra’, che sono tanti. Non si pensi infine che questi risultati siano stati raggiunti a poco prezzo: negli ultimi dieci anni almeno 700 persone sono state assassinate perché si battevano per una più giusta distribuzione della terra.

L’erva mate importata dalla Ctm proviene dalla Cooperativa Central de Reforma Agraria do Paranà, una delle realtà più importanti del Mst. Essa fa parte della Confederazione delle Cooperative di Riforma Agraria del Brasile (Concrab), una struttura organizzata in modo capillare e rappresentativo, che esprime – esperienza unica in America Latina – le esigenze delle classi sociali emarginate dal processo produttivo, dimostrando nei fatti la praticabilità sociale ed economica degli obiettivi di riforma agraria. La Concrab è ad oggi articolata in 55 cooperative locali di produzione (che raggruppano a loro volta decine di associazioni locali) ed in 9 Cooperative Centrali, situate in diversi stati brasiliani.

Da secoli gli indios consumano infusi di quest’erba particolare, il cui nome botanico è Ilex paraguaiensis, ma che la voce popolare ha battezzato ‘mate’ (anche se in realtà il mate è il recipiente in cui viene preparato l’infuso, cioè una zucca vuotata ed essiccata, da cui si aspira il liquido con una particolare pipetta chiamata ‘chimarrao’). Il mate ha la proprietà di attutire gli stimoli della fame e di dare una carica energetica. Contiene diverse vitamine (B1, B2, C, E) e molti sali minerali (potassio, calcio, fosforo, ferro ..). la mateina contenuta nell’erva mate, inoltre, pur procurando effetti simili a quelli della caffeina, è esente dalle controindicazioni che della caffeina sono proprie, non agendo infatti sul sistema circolatorio.
 
Allegati

ERVA MATE


GUARANA

 CENTRAL DE REFORMA AGRARIA PROGETTO