PRODOTTI


Prodotti Biologici
Prodotti Fairtrade
Novità

PROGETTI

GUATEMALA - COPAVIC

prodotti relativi
Cooperativa de Producción Artesanal de Vidrio Cantel (Copavic)
Guatemala

Dal vetro, il vetro
Il Guatemala, un paese che per oltre tre decenni è stato testimone di una ferocissima campagna di repressione della cultura e della popolazione indigena, costata la vita ad oltre 100.000 persone fra campesinos, attivisti sindacali e leader politici e religiosi, è anche il paese d’origine degli articoli in vetro riciclato della Cooperativa Copavic. Si tratta di bicchieri di varie forme, calici, boccali, caraffe, brocche nelle tonalità bianca, verde o blu. Per il mercato interno Copavic produce anche lampade, vetrate, porte, ringhiere ed altri lavori in ferro battuto.
Il vetro da riciclare, materia prima per i prodotti di Copavic, viene recuperato con un elaborato sistema di raccolta - che prevede tra l’altro l’utilizzo di vetro di scarto e bottiglie rotte provenienti da fabbriche e aziende della zona (fra cui anche una della
Pepsi) - e trasportato con un camioncino nel cortile della Cooperativa, dove viene selezionato e suddiviso a seconda del colore e della qualità; la prima cosa che un visitatore di Copavic scorge avvicinandosi lungo la “Carretera Grande” sono i numerosi cumuli di vetro variopinto che occupano gran parte dello spazio esterno.
Dopo essere stato suddiviso ed accuratamente scelto, il vetro viene fuso in quattro grandi forni per poi essere soffiato e lavorato a mano da esperti artigiani che ne ricavano le forme così apprezzate dai clienti del commercio equo e non solo.

Il diritto alla dignità del lavoro
L’installazione della prima fabbrica per la produzione di vetro soffiato a Cantel, nel dipartimento di Quetzaltenango, risale al 1969, ma venne abbandonata dai lavoratori nel giro di due anni perché i proprietari, imprenditori italiani, non pagavano un salario accettabile. I lavoratori vennero quindi assunti da un’altra fabbrica costruita nel frattempo a Quetzaltenango; ma anche qui la storia si ripeté, e allo scarso salario si aggiunse anche un trattamento indegno dei lavoratori, che venivano percossi e non avevano nemmeno il permesso di allontanarsi momentaneamente dal posto di lavoro.
Per questo motivo i lavoratori, stanchi di un trattamento inumano e desiderosi di ottenere migliori condizioni di vita sociale ed economica, decisero di unirsi per organizzare un’impresa di loro proprietà: nel dicembre del 1976 venne costituita ad opera di 15 soci la Cooperativa de Producciòn Artesanal de Vidrio Cantel, R.L.
Nella costituzione di questa impresa i lavoratori vennero assistiti sia a livello tecnico-amministrativo che finanziario (come, per esempio, l’acquisto dei forni, dei ventilatori e della materia prima iniziale) da Ong e istituzioni di solidarietà locali e internazionali.

Attualmente i lavoratori impiegati sono più di settanta, di cui una quarantina soci della Cooperativa; prima di essere ammessi come soci a tutti gli effetti bisogna aver trascorso un periodo come dipendenti in cui si è dato prova di spirito cooperativo e dedizione al lavoro e all’impresa comune. I lavoratori sono pagati di più del salario minimo ufficiale; esistono inoltre dei premi giornalieri legati alla produttività e dei bonus annuali che dipendono dal numero di giorni di lavoro.
Per molti anni il mercato di Copavic è stato limitato a quello interno, tutt’al più allargato ad alcuni paesi dell’America Centrale; si vendeva infatti tramite un agente distributore e gli ordini erano prevalentemente indirizzati verso i grandi alberghi in Guatemala e Salvador.
Dopo la partecipazione alla Fiera di Francoforte, nel 1988, è iniziata una nuova fase per la Cooperativa: la vendita all’estero tramite la ditta esportatrice Artexco.
Nel 1989 sono poi stati presi i primi contatti col commercio equo e solidale che hanno attivato la collaborazione con Gepa e Ctm, e Copavic ha iniziato ad organizzarsi per seguire direttamente le vendite senza dover dipendere dall’agente distributore o da Artexco. Attualmente esporta i suoi articoli di vetro riciclato in numerosi paesi fra cui Italia,
Olanda, Germania, Gran Bretagna, Francia, Svezia, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Costa Rica, vendendoli nella maggior parte dei casi ad Ato’s ed organizzazioni di solidarietà.
 
Allegati

ATTIVITA COPAVIC

 PROGETTO COPAVIC