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NICARAGUA - CECOCAFEN

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Cecocafen
Central de cooperativas cafetaleras del Norte
Nicaragua


Cecocafen si costituisce il 29 aprile del 1997, con quattro Unioni di Cooperative (UCAs) che sono:
UCA Augusto César Sandino, di San Ramòn
UCA Bernardino Dìaz Ochoa, di La Dalia
UCA Carols Fonseca, di Matagalpa
Union Regional de Cooperativas Multisectoriales (Urcomul).
Inoltre Cecocafen ha allargato i propri servizi a parità di
condizioni a cinque cooperative di base che sono però ancora
in fase di legale costituzione:
Cooperativa de Cafè Organico, di Matagalpa
Cooperativa de Cafè Organico, di Waslala
Cooperativa La Providencia, di Wiwilì
Cooperativa Augusto Céesar Sandino, di Aguas Amarillas
Cooperativa La Esperanza, di El Coyolar.

Le nove organizzazioni raggruppano circa 1.500 soci fra uomini e donne, organizzati per la maggior parte in cooperative di servizi.

La situazione
E’ importante mettere a fuoco il contesto socio-economico in cui Cecocafen si è trovata e si trova ad operare, contesto sicuramente molto problematico. Secondo dati contenuti nel Rapporto sullo Sviluppo Umano edito dall’UNDP nel settembre del 1998, l’82% dei nicaraguensi vive in condizioni di povertà e il 44% di essi in condizioni di estrema povertà, il che significa sopravvivere con un dollaro o meno al giorno. Il settore rurale presenta un tasso di analfabetismo del 40%; la sanità è privatizzata e negli ospedali vengono consegnate ai malati le ricette perché si procurino le medicine da soli; ci sono circa 500.000 giovani in età scolare che non fanno niente e altri 260.000 che lavorano e non studiano.
L’economia è cresciuta negli ultimi otto anni del 13%, ma nello stesso periodo la popolazione è aumentata del 24 %, il che significa una diminuzione del 9% delle entrate per persona. Se a questo si aggiunge la chiusura della banca statale, che avrebbe dovuto essere il motore finanziario dello sviluppo dei piccoli e medi produttori, la mancanza di una politica di sostegno al settore produttivo, l’abbandono totale dei servizi nelle campagne da parte delle istituzioni pubbliche ecc., bisogna per forza ammettere che la situazione economica della maggior parte del popolo nicaraguense è disperata.

A questa già grave situazione si è aggiunta la catastrofe naturale dell’uragano Mitch, che nel novembre del 1998 ha seminato morte e distruzione in diversi paesi del Centroamerica, colpendo il Nicaragua in modo durissimo.

“Di fronte a questa situazione, solo lo sforzo organizzato è capace di produrre dei cambiamenti”: questo pensano i soci di Cecocafen. “Non c’è altra alternativa. La strada è questa”.

L’organizzazione
Il fiorire di grandi monopoli del caffè anche in Nicaragua pone le cooperative in una situazione nuova: bisogna assumere un nuovo punto di vista per cercare il miglioramento economico e sociale delle famiglie contadine che fanno parte del movimento cooperativo nel settore del caffè, essendo ormai chiaro che l’unico modo per far fronte alla nuova forma di organizzazione del grande capitale è sviluppare processi di integrazione cooperativa, con finalità sociali, ma competitivi sotto il profilo dell’impresa.

Gli organi di direzione e gestione di Cecocafen sono composti da:

l’Assemblea Generale, costituita da due delegati per ciascuna realtà associata, che in questo primo periodo di attività (aprile 1997/giugno 1998) si è riunita quattro volte ed ha affrontato temi come la riforma dello statuto, politiche e procedure di lavoro, valutazione annuale, piani di lavoro ecc.

Il Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri eletti all’interno dell’Assemblea Generale, si riunisce una volta ogni quindici giorni ed affronta i problemi legati alla gestione generale.

La Giunta di Vigilanza, composta da tre persone elette tra i delegati dell’Assemblea: è un organo autonomo e risponde direttamente all’Assemblea.

Comité de Credito: costituito da tre persone, in questo primo anno di attività ha funzionato in modo disconinuo, perché discontinuo è stato il flusso dei fondi disponibili per i prestiti ai soci.

Comité de Comercializacion: organo creato per prendere decisioni riguardo alla fissazione del prezzo del caffè. E formato da tre gerenti di UCAs e dal presidente di Urcomul.

E’ stata infine creata una commissione per portare avanti un programma di studio sul caffè biologico, formata da tecnici e dirigenti di quelle cooperative con un maggiore potenziale rispetto a questa opzione.


Gli obiettivi principali di Cecocafen sono:
• La commercializzazione del caffè proveniente dai soci, ma anche da esterni (in ogni caso il caffè deve provenire da cooperative).
• L’esportazione diretta.
• La ricerca e l’offerta di finanziamenti ai soci.
• L’assistenza tecnica e la formazione.
• Il miglioramento della produzione (analisi, sviluppo di progetti per la coltivazione…).

 
Allegati
 CECOCAFEN PROGETTO